Tante aziende sono alle prese con richieste di modifica sostanziale per ampliamento del loro sito. Una recente sentenza della Cassazione, la n. 4908 del 18 giugno 2026 ha però stabilito un principio: le reiterate violazioni delle norme ambientali, ad esempio in tema di gestione dei rifiuti, possono costituire un elemento di valutazione negativa nell’ambito del procedimento autorizzatorio come giudizio prognostico di affidabilità dell’impresa.
Cosa significa? Significa che nel caso in cui un’azienda fosse stata sanzionata più volte (il singolo episodio non costituisce reiterazione) per violazioni ambientali (tra cui gestione illecita rifiuti, inosservanza prescrizioni autorizzazioni, violazioni acque meteoriche, …) questa circostanza può essere valutata in senso negativo dall’autorità competente ad esprimersi sull’autorizzazione ex art. 208 TUA, perché non vanno valutati solo gli aspetti relativi alla fattibilità dell’opera ma anche gli aspetti di affidabilità organizzativa.
Il principio alla base è quello della tutela preventiva, che si basa su una valutazione di tutti gli aspetti della domanda di autorizzazione o ampliamento: in questo senso si allarga la portata dell’art. 208 TUA rispetto al quale l’autorità competente è chiamata ad emettere un giudizio più ampio (ovviamente sempre motivato) ma che non si baserà più solo su dati tecnico/economici ma anche sull’affidabilità dell’organizzazione aziendale a mantenere nel tempo i principi di tutela dell’ambiente.
Nella vicenda richiamata in sentenza, quindi, il giudizio che l’autorità competente è stata chiamata ad emettere era un giudizio che andava oltre i profili meramente impiantistici, ma doveva concretizzarsi nella valutazione dell’operato complessivo della compagine aziendale, valutando anche il pregresso.
In che modo possiamo aiutare le imprese che hanno avuto già procedimenti per violazioni ambientali? Con il modello di gestione 231, l’unico che consente una valutazione preventiva e permettere di scriminare la responsabilità amministrativa aziendale.
Avv. Mariagrazia Chianura
