Il deposito temporaneo è il raggruppamento di rifiuti, prima della raccolta, ai fini del successivo trasporto verso un’azienda di recupero o smaltimento.
Il deposito temporaneo essendo un’attività che avviene prima della raccolta, non ha bisogno di alcuna autorizzazione, ma attenzione: se non si rispettano i requisiti indicati, si incorre nei reati di gestione illecita di rifiuto.
Quali sono i requisiti per un deposito temporaneo corretto?
- Il deposito deve essere fatto prima della raccolta, nel luogo di produzione
- Devono essere avviati a recupero o smaltimento, a scelta del produttore: ogni 3 mesi indipendentemente dal quantitativo; o quando si raggiungano i 30 mc di cui al massimo 10 di rifiuti pericolosi. (Ma anche se non si raggiungono i 30 mc, nel giro di un anno i rifiuti devono comunque essere avviati a recupero o smaltimento).
- Devono essere raggruppati per categorie omogenee
- Per i rifiuti da costruzione e demolizione, o per le categorie di rifiuti per i quali vi sia una specifica disposizione di legge, il deposito preliminare della raccolta può essere effettuato presso le aree di pertinenza dei punti vendita dei relativi prodotti
Il MASE ha fornito ulteriori chiarimenti sulle modalità corrette del raggruppamento, ovvero:
- Raggruppamento per categorie omogenee
- Utilizzo di contenitori idonee ed etichettati correttamente
- Aree idonee
- Conservare i rifiuti in condizioni di sicurezza e di igiene
- Non mescolare o diluire i rifiuti con altri rifiuti, sostanze o materiali
- Conservare, imballare ed etichettare i rifiuti pericolosi secondo la normativa vigente.
Cosa succede se non si rispettano i requisiti indicati? Si risponde di reati ambientali, innanzitutto gestione illecita di rifiuti e abbandono, puniti con l’arresto o con ammenda che può arrivare a 26mila euro. Oltre al sequestro del sito e ai costi obbligatori legati allo smaltimento del materiale rinvenuto.
E la tua azienda come detiene i rifiuti prodotti? Contattaci per sapere se le modalità sono corrette e per non incorrere nelle pesanti sanzioni previste.
Avv. Mariagrazia Chianura
