L’UNEP ha lanciato l’allarme sul clima: inevitabile il superamento di 1,5 gradi a livello mondiale.
Ma non ha detto solo questo, ed è il punto su cui vorrei soffermarmi: UNEP (il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) afferma anche che – detto semplicemente – E’ POSSIBILE ANCORA RIENTRARE NEI PARAMETRI. Cioè: se da ora in avanti si attueranno politiche davvero di mitigazione e adattamento, riusciremo – se non per noi, almeno per i nostri figli – a riportare l’aumento di temperatura sotto una soglia tollerabile.
Ma il 6 settembre è stato anche il PLASTIC OVERSHOOT DAY:il giorno in cui produciamo più rifiuti in plastica di quelli che riusciamo a gestire in modo corretto e sicuro. Ed è proprio la plastica uno dei settori a maggior impatto sul cambiamento climatico. .
La sua produzione e la gestione dei suoi rifiuti rimane uno dei settori più problematici, che rischia di aggravarsi ancora nei prossimi mesi.
A novembre entrerà in vigore in Europa il Regolamento 1157/2024 che vieta, almeno dal 21 novembre 2026 al 31 maggio 2029, l’export di rifiuti plastici verso Paesi NON OCSE (OCSE è l’organizzazione internazionale per lo sviluppo economico e raccoglie ad oggi 38 Paesi). Ma il Regolamento UE introduce un sistema di controlli molto più stringente anche per i Paese OCSE: sono introdotti infatti maggiori controlli per verificare che le spedizioni siano compatibili con gli standard ambientali europei e che la destinazione effettiva dei materiali sia adeguata: le spedizioni dovranno quindi preventivamente essere autorizzate e accompagnate da informazioni e documentazione dettagliati sulla tipologia, tragitto e impianto di destinazione finale dei rifiuti. In mancanza, scatterà la sospensione dell’export.
Ma non basta: perché le aziende italiane che dovessero effettuare una spedizione senza gli opportuni controlli e garanzie POSSONO RISPONDERE DI RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DA REATO AI SENSI DEL DECRETO 231. Con conseguenze gravi sul prosieguo dell’attività e sui posti di lavoro.
Le aziende italiane sono preparate a questo nuovo scenario? E nei confronti dei comuni, che conseguenze avrà il nuovo Regolamento? E soprattutto le aziende e i comuni come possono arrivare preparati a questo appuntamento? Voi cosa ne pensate?
